Home Presentazione del Progetto a Bruxelles

AGLIOTI GIOVANNI

Aglioti-Giovanni


Dalla Calabria a Bruxelles per non dimenticare un campo del duce.

Impressioni sul progetto e sul viaggio.

Grazie al progetto “Ferramonti: dal Sud Europa per non dimenticare un campo del Duce” noi alunni partecipanti ,in rappresentanza dell’Istituto alberghiero “Dea Persefone”di Locri, insieme al nostro prof. Anselmo Fazzari e altri selezionati studenti calabresi ,con il Presidente dell’“Associazione ex Consiglieri Regionali della Calabria” On. Stefano Arturo Priolo ci siamo recati a Bruxelles .

L’intento del progetto realizzato è quello di indurre le nuove generazioni ad una riflessione sulle cause e le conseguenze della violenza nazi-fascista, attraverso il recupero della memoria di uno dei più grandi campi d’internamento italiani, quello di Ferramonti, e di avvicinare i giovani studenti calabresi all’Unione Europea ,rendendoli così sempre più partecipi della costruzione della “Nuova Europa”. Ferramonti è divenuto nel tempo grazie,ad iniziative come queste e all’impegno di tanti ,luogo importante di storia e cultura ,esempio pulsante di grandi valori come l’amicizia tra i popoli,la tolleranza, il rispetto della persona umana,la solidarietà e la coesione sociale.

Un progetto,questo, curato con passione e partecipazione emotiva in cui abbiamo esaminato ,attraverso un percorso di studi, la storia del più grande campo d’ internamento per ebrei costruito in Italia. Attraverso il nostro percorso di studi abbiamo analizzato nei dettagli la vita quotidiana e le mille vicende umane e siamo riusciti, riannodando i fili della memoria delle vittime della persecuzione ,in un certo senso, a percepire le condizioni esistenziali e culturali del campo di Ferramonti. “Il lager buono” rappresentava una vera e propria cittadella, vitale e operosa, nel contesto delle gravi condizioni sociali ed economiche del sud in quel frangente storico. La struttura adibita all’internamento dei prigionieri , a tratti, potè sembrare un “Campo Buono” poiché non prevedeva nessuna forma di sterminio come in altri campi, anche se gli internati vivevano in condizioni disastrose dal punto di vista igienico e alimentare in quella valle del Crati assediata dalle zanzare e altre forme di oppressione .Fondamentali ,per affrontare preparati il nostro percorso ,sono state le lezioni tenute dal Prof. Carlo Spartaco Capogreco, docente presso l’Università della Calabria, considerato uno dei massimi esperti, a livello internazionale, dello studio e la riscoperta del problema dell’internamento civile fascista. Una serie di incontri, poi, sono stati tenuti in diversi istituti scolastici calabresi per discutere e apprendere l’importanza di questo campo d’internamento, che, ricordiamo ,è stato il principale in termini di consistenza numerica tra i luoghi d’internamento per ebrei, apolidi e slavi. Il campo è stato aperto dal regime fascista tra il giugno e il settembre 1940 ( liberato dagli inglesi nel 1943) e ufficialmente chiuso l’ 11 dicembre 1945. Con il nostro nuovo bagaglio di conoscenze sull’argomento trattato siamo così giunti a Bruxelles, tutti noi siamo rimasti affascinati dalla splendida città belga che in questi decenni è diventata il centro vitale della Comunità Europea .Senza fiato ci hanno lasciato i meravigliosi palazzi barocchi nel centro della sua piazza principale che da soli parlano di un ricco passato, allo stesso tempo i palazzi moderni ci parlano della sua propensione verso il futuro. Gli stili architettonici variano da palazzi art nouveau, chiese gotiche alla facciata classica del Palais Royal , al magnifico stile liberty e art dèco nei quartieri novecenteschi della città. Il cuore di Bruxelles a mio parere è la Grand Place ,storica piazza,fiancheggiata da sontuosi edifici e bellissime case in stile Fiammingo, qui si trova il gotico Hotel de Ville il palazzo comunale considerato tra i più belli d’Europa. Durante il giro turistico della città abbiamo visto il Palazzo Reale e il Palazzo del Parlamento belga, fino a giungere nel quartiere europeo sede di importanti istituzioni europee, quali la Commissione Europea, il Consiglio dell’Unione Europea e il Parlamento Europeo.

Immancabile una piccola sosta per ammirare l’ “Atomium” ,costruito in occasione dell’Expo del 1958, un bellissimo monumento che si trova nel Parco Heysel di Bruxelles e rappresenta un cristallo di ferro ingrandito.

Molto emozionati ci siamo recati “all’appuntamento” più importante del nostro viaggio , presso l’Agenzia Europea EACEA (Education, Audiovisual & Culture, Executive Agency), per presentare ed illustrare il nostro progetto reputato,poi, molto interessante da alcuni Dottori dell’Agenzia.

Nel pomeriggio al Parlamento Europeo ,con l’On. Pirillo, è stato interessante assistere ad una seduta che ha visto i deputati Europarlamentari impegnati a discutere e confrontarsi, con l’ aiuto degli interpreti ,su tematiche di straordinaria importanza riguardanti la sanità. Noi studenti in quel momento ci siamo veramente sentiti cittadini europei !! Il nostro viaggio a Bruxelles è stato emotivamente coinvolgente, oltre che istruttivo , infatti ci ha consentito di realizzare un percorso di crescita culturale e umano che ha lasciato in tutti noi un ricordo indelebile .

 

Aglioti Giovanni classe V A Istituto Alberghiero “Dea Persefone” Locri (RC)